Il primo talk show concerto prodotto negli studi della Trovarobato a Bologna.
Ospiti musicali e non in un contenitore aperto a ciò-che-non-avresti- mai-fatto.
Tra John Peel e Renzo Arbore. Rinverdiamo i fasti dell'anarchia via etere.
In onda in tutta Italia una settimana sì e una settimana no.
Salutiamo la nascita del quindicinale situazionista!
Lo trovi solo sul Network Inconsapevole.

redazione@magazzenobis.com
magazzenobis.splinder.com
www.trovarobato.com

Magazzeno Bis #22
in onda dal 24 al 30 luglio

speciale arezzo wave 2006

Terza è ultima parte della propaggine estiva di Magazzeno bis detta anche "Magazzeno bis Speciale Estate" per evidenti motivi climatici e cronologici.
Dopo MIAMI Festival, Itinerario Festival, adesso è la volta di Arezzo Wave.
Lo staff di Magazzeno bis è stato ospitato dallo staff di Arezzo Wave, ed ha potuto così raccogliere parole e musiche da fonti dirette.
Potrete così ascoltare le voci e le musiche di: Caparezza, Roy Paci, Africa Unite, Baustelle, Amore, Pay & Freak Antoni, Miss Fraulein, Bandog, Hot Gossip. Anche stavolta abbiamo un ospite speciale: potrete infatti ascoltare una nostra breve intervista a Marco Travaglio, che ci parlerà del proprio rapporto con gli anfiteatri romani (ma non solo).

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)


aw

Magazzeno Bis #21
in onda dal 10 al 16 luglio

itinerario festival

Seconda puntata per "Magazzeno bis Speciale Estate", ventunesima puntata della stagione 2005-2006 dell'anarchico talk-show concerto.
Questa volta siamo ad Itinerario Festival, organizzato a Cesena dall'Associazione Aidoru. Per la serata d'apertura è stato inscenato un Magazzeno bis in grande stile, ospite musicale Bugo, che ci presenta un live improntato al suo ultimo album "Sguardo Contemporaneo", uscito da poco per Universal.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

bugo

www.itinerariofestival.it

Magazzeno Bis #20
dal 26 giugno al 2 luglio

speciale miami

Il 9 e 10 giugno Magazzeno Bis si è fermato all'Idroscalo di Milano per il Mi Ami 2006.
Dalla nostra privilegiata postazione sita nei cessi del Circolo Magnolia abbiamo osservato il dipanarsi del festival, abbiamo intrattenuto gli ospiti che ci sono venuti a trovare, abbiamo registrato mini-live acustici, abbiamo gettato scompigli con subitanee interviste d'assalto al pubblico, abbiamo parlato con gli innumerevoli "operatori del settore", per cercare anche di tracciare un improvvisato bilancio del mercato discografico indipendente.
Sono stati nostri ospiti, hanno parlato e suonato per noi: Cesare Basile, Federico Fiumani, Moltheni, Yuppi Flu, Giardini di Mirò, Miss Violetta Beauregard, Bob Corn, Alessandro Grazian, I Cosi.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

miami 2006

Magazzeno Bis #19
dal 12 al 18 giugno

Bologna '77

Magazzeno bis, il popolare talk show concerto radiofonico, esce dalle quattro mura degli studi Trovarobato per una puntata speciale, la diciannovesima, live dal circolo "La Grada" di Bologna.
Sarà una serata interamente dedicata alla "Bologna musicale di fine anni '70": un modo per approfondire quello straordinario periodo musicale attraverso le parole e la musica di Freak Antoni (Skiantos), Giorgio Lavagna (Stupid Set, Gaznevada), Marco Bertoni (Confusional Quartet), Giampiero Huber (Stupid Set), Roberto Terzani (Wind Open), Enrico Serotti (Stupid Set). Interverrà anche Oderso Rubini, fondatore dell'Italian Records, protagonista indiscusso di quel periodo e autore, assieme ad Andrea Tinti, del libro "“Non disperdetevi 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna, le città libere del mondo”.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

altan

Magazzeno Bis #18
dal 29 maggio al 4 giugno

steve piccolo e gak sato

Ospite speciale di questa 18a puntata è Steve Piccolo: poliedrico bassista co-fondatore dei Lounge Lizards assieme a Arto Lindsay e John Lurie, newyorkese, trapiantato a Milano da una decina di anni, autore negli anni '80 di tormentoni pop come Self Control di Raf, adesso sperimentatore sonoro assieme a nomi quali Elliot Sharp, Zeena Parkins e produttore per Massimo Volume, Afterhours e altri.

Accanto a lui Gak Sato, compositore elettronico e DJ di Tokio, anch'egli a Milano da circa 10 anni, collaboratore fra gli altri di Amon Tobin, Kid Loco e Vinicio Capossela: il suo album Informed Consent è uscito quest'anno per Temposphere/Self.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

steve e gak

Steve Piccolo & Gak Sato

www.stevepiccolo.undo.net
www.gaksato.com

Magazzeno Bis #17
dal 15 al 21 maggio



E' in onda questa settimana la 17a puntata di Magazzeno bis, una puntata speciale, registrata il 4 maggio scorso a "La Casa 139" di Milano, all'interno della rassegna "Acusticamente".
Ospite altrettanto speciale Paolo Benvegnù, che presenta in anteprima esclusiva per Magazzeno bis alcuni brani del suo nuovo album ancora in lavorazione.
Momento topico della puntata: la devastante versione di "Margherita" di Riccardo Cocciante, interpretata da Paolo e dalla sua band.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Paolo Benvegnù

www.paolobenvegnu.org

Magazzeno Bis #16
dal 1 al 7 maggio



I Northpole: un gruppo musicale, un luogo geografico, ma piucchealtro un dissipatore di calore per processori composto da:
- Paolo Beraldo: voce, chitarra
- Alessandro Ceron: chitarra
- Federica Colella: basso
- Erica Piol: batteria

Ci presentano un live basato sul loro ultimo (ma anche primo) disco omonimo pubblicato nell'aprile 2005 per I Dischi dell'Amico Immaginario con distribuzione Audioglobe.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Northpole

www.northpole.it

Magazzeno Bis #15
dal 17 al 23 aprile



Wikipedia ci dice: “Enrico Brizzi, nato a Bologna il 20 novembre 1974, è uno scrittore italiano”. Basta.
Quindi un invito a tutti a colmare questa lacuna biografica.
I Frida X invece non ci sono nemmeno su Wikipedia, che comunque ci ricorda che “Frida” è un nome che viene dal germanico “frithu” che significa “sicurezza, pace”; al maschile fa Frido; è un nome adesposta (cioè non c’è nessun santo con questo nome sul calendario) e può quindi essere ricordato il primo novembre; è stato, fra gli altri, nome d'arte della cantante di Anni-Frid Lyngstad, voce degli ABBA.
Enrico invece deriva dall'antico alto tedesco Heimrich e significa "possente in patria".
Dunque, potremmo ben dire: live, sul vagone di Magazzeno bis, “possente in patria” insieme ai “sicurezza & pace”. Buon ascolto.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Enrico Brizzi e Frida X

www.enricobrizzi.it
www.fridax.com

Magazzeno Bis #14
dal 3 al 9 aprile



Di Jennifer Gentle si sa soltanto che è una strega, che è la parte destra, che lui è la parte sinistra, zenzero, zenzero, quel gatto ha qualcosa che non so spiegare.

I cinque psichedelici padovani ci presentano un live improntato ai brani più acustici del ben noto ultimo album "Valende", uscito l'anno scorso per Sub Pop.

"Accendersi, sintonizzarsi, mollare tutto"
(Timothy Leary)

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

jennifergentle

jennifergentle

www.jennifergentle.it

Magazzeno Bis #13
dal 20 al 26 marzo

amari

Gli Amari, lo dico per gli amici a casa, sono cinque.

Per primo viene Pasta, nasce a Bormio, in Valtellina. Questa terra non offre grande ospitalità alla musica indie, ma è ricca di erbe e fiori. E’ da questi che nel 1875 nasce l’Amaro Pasta. La ricetta originale contempla la mescolanza di assenzio, achillea moscata, genziana e ginepro, una fase di essiccazione, una di macerazione nello zucchero e nell’alcool per un mese / e due anni di invecchiamento in hard disk di rovere.

Il secondo Amaro è Dariella. Il suo gusto pieno e morbido è il principale ingrediente del successo di questo amaro, prodotto ancor oggi seguendo una procedura antica quanto la sua ricetta che risale al 1868. Quindi tu hai 7 anni meno di Pasta.

Per terzo viene l’amaro Ceero, Cero, Cèro, che è prodotto secondo un’antica ricetta segreta. Deriva da alcune erbe officinali che gli donano un gusto pieno e aromatico. Si può gustare liscio, con ghiaccio o caldo.

Enrico Colibrio, "lo batterista delle virtudi", nasce nel 1885 per merito delle lunghe appassionate sperimentazioni di un famoso distillatore ed erborista bolognese, Stanislao Cobianchi. Il nome "Colibrio" è una dedica alla bellissima principessa Elena di Colibrio fidanzata a Vittorio Emanuele III.

Marcopiano, il quinto amaro, è prodotto con ben 56 erbe e radici provenienti da tutto il mondo. Di origine mittel-europea, Marcapiano è l’amaro più venduto in Europa.
Può essere bevuto liscio, rock'n'roll, hip-hop o nella versione “ice cold”, cioè dopo aver conservato la bottiglia in freezer.

La compagine tutta degli Amari nasce ovviamente per combattere il fratello cattivo, resosi traditore dei valori d'integrità del’hip-hop e, dal 1985, servo odioso del mainstream: questo fratello rinnegato si chiamava e si fa chiamare tutt'ora Amaro Ramazzotti.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

amari

Amari

Magazzeno Bis #12
dal 6 al 12 marzo

emidio

Questa puntata ha come protagonista Emidio Clementi che, assieme a Massimo Carozzi, presenta un reading basato sul suo ultimo romanzo "L'ultimo dio" edito da Fazi.
Emidio Clementi, chi è costui?
Muzio Emidio Filippo Vincenzo Francesco Saverio Clementi venne at questo mondo in Ascoli nel 1767, primo di sette pargoli. Clementi in anni sette fu affidato al maestro illustrissimo Giuseppe Santarelli Cordicelli per ben apprender lo basso continuo.
Parve che Clementi dedicasse otto ore al die in esercizi a lo gravicembano col piano e il forte, su musiche di Carlo Filippo Emanuele Bach, de Alesandro et Dominico Scarlatti, de Bernardo Pasquini et de lo Grunge dalle americhe appena inventate. Andò in Svetia ove lo suo sentiero si perde. Li pochi cenni de la sua istoria de vita, riguardano la vendita di vespasiani in quel dell'anno 1786.
Attorno allo 1780 Clemmenti intraprese assai peregrinazioni che alfin trasserollo in Felsinea. Ivi nacque nel 1792 lo Maximo Tomo et lo grande alloro della fama. Come riportato da Leon Plantinga, i Maximo Tomo stampano memorabili disghi suonori. Esemplum de nomi sinceri et assai brevi: "Stanze", "Lungo i Bordi", "Associatione secretissima (club prive)" et, per formar didattica con li fanciulli, "Gradus ad Parnassum Opus trentesimo decimoterzo".
Gareggia con Manoelo Aghnelli in la scabrosa disputa "Lo magnifico Tubetto", infine suona al cospetto di Maria Antonietta, a Salisburgo et a Vienna in fronte all'imperatore Giuseppe II — celeberrima occasione ove ebbe modo di gareggiar col divino Mozart.
Ivi perse la sfida e tramutossi in leggiadro scrittore.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

emidio clementi

Emidio Clementi

Magazzeno Bis #11
dal 20 al 26 febbraio

odp
Siamo arrivati all'undicesima puntata ed eccoci al consueto appuntamento col cruciverbone!
Prima definizione, 22 orizzontale, 7 lettere: comune della Bassa Bresciana di 21,96 chilometri quadrati situato a 22 Km. a SSW dal capoluogo, composto anche dai centri abitati di Cignano e Faverzano.
Seconda definizione, 7 verticale, 5 lettere: strumento di segnalazione ferroviaria che, mediante un fascio luminoso colorato, indica ai treni la via libera o impedita.
E vai con la terza definizione, 3 verticale, 4 lettere: è un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune.

Ebbene si; sono nostri ospiti, per questa puntata, gli OFFLAGA DISCO PACS, OFFLAGA DISCO PACS.
E non solo: l'etnomusicologo Gaetano Nisticò, il dott. Messina, l'opinione del critico musicale Bruce Degli Esposti.
57 minuti di pura anarchia, fra Arbore & Boncompagni di "Alto Gradimento" e, con rispetto, John Peel.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

odp

Offlaga Disco Pax

www.offlagadiscopax.it

Magazzeno Bis #10
dal 6 al 12 febbraio

manuel

"Nel 1967 un giovane uomo, Manuelle, sale su un aereo di linea diretto a Bangkok.
L’odore di cuoio nuovo, simile a quello che dopo anni di uso conservano le vetture britanniche, lo spessore e il silenzio delle moquettes, un’illuminazione di un altro mondo, sono ciò che percepisce al suo primo impatto con questo ambiente in cui penetra per la prima volta. Lui è euforico per questo viaggio che rappresenta una novità. Sopraggiunge una hostess, le cui mani s'alzano a sistemare, in uno scomparto al disopra dei sedili, il nécessaire di cuoio color miele che Manuelle ha preso come unico bagaglio a mano, poiché non pensa di dover cambiare vestito durante il viaggio e non ha intenzione di leggere o di scrivere. Manuelle è contento che l'hostess sia giovane e che abbia occhi simili ai suoi, disseminati di minuscole pagliuzze d'oro.”

Scrive Graziano Benelli nel suo saggio intitolato Manuelle e i figli suoi: “all'interno del fenomeno della musica indipendente, la canzone rock aggressiva appare con un certo ritardo, e solo quando l'interesse (il mercato) relativo agli altri « generi » viene a saturarsi. Certo le canzoni proposte da Manuelle non fanno parte di un « genere » qualsiasi; devono fare i conti con tabù secolari, col perbenismo cattolico e laico, con le varie censure istituzionali e mentali. Ma, intorno agli anni novanta, queste possono avvantaggiarsi, in Italia più che altrove, della nuova immagine che hanno assunto concetti come sessualità, provocazione, alla luce degli studi della psicanalisi, della sessuologia, della sociologia.

Così Manuelle ha un successo straordinario, che investe non solo la musica di consumo nel suo insieme, ma l'intera società italiana: diventa un fatto di cronaca, di morale, di cultura.
Il personaggio di Manuelle acquista in poco tempo la stessa notorietà di Arsène Lupin, di Maigret, di Asterix; vengono pubblicati molti dischi e, a poco a poco, il personaggio Manuelle arriva anche a confondersi con l'autore (Manuel Agnelli), a tutto vantaggio del mito e del mercato. Viene da chiedersi cosa ha questa musica di tanto sconvolgente da ottenere un successo così strepitoso. La ragione è molto semplice. All’audacia del cantato l’autore è sempre attento a non cadere mai nel volgare.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)

manuel

Manuel Agnelli

www.afterhours.it

Magazzeno Bis #9
dal 23 al 30 gennaio 2006



Nel novembre 2005 il treno di Magazzeno bis si ferma a Sanremo, durante l'ultima edizione del Premio Tenco, la massima istituzione di scoperta e riscoperta della canzone d'autore italiana.

"Sul letto cosa c'è? C'è la Canzone d'Autore. Sicuro che ci sia? Sì, e se è sul letto può essere che non stia bene. Se fosse morta da una ventina d'anni ci sarebbe aria pesante, però...Sicuro? Forse c'è qualcuno degli organizzatori del Premio Tenco che di tanto in tanto passa di qua e dà una spruzzatina di deodorante. Così se ripassi tra 40 anni può essere che non ti accorgi di nulla." Tratto da una conversazione tra Stefano Bollani e Michele Orvieti, in un anfratto del Teatro Ariston.

Partecipano divertiti, suonando, discutendo e incespicando nel meta-humor, Francesco Baccini, Banda Osiris, Stefano Bollani, Sergio Cammariere, Paolo Conte, Farabrutto, Alessio Lega, Pino Marino, Morgan, Alberto Patrucco, Quartetto Euphoria, Massimo Ranieri, David Riondino, Ferruccio Spinetti, Graziano Staino, Sergio Staino, Daniele Silvestri, il presentatore Antonio Silva.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Premio Tenco 2005
XXX Rassegna
della Canzone d'Autore

www.clubtenco.org

Magazzeno Bis #8
dal 9 al 16 gennaio 2006



Per la prima volta, il treno di Magazzeno bis si ferma ad una stazione. Siamo dunque alla stazione di Faenza, per una puntata speciale registrata lo scorso 26 Novembre all'interno del MEI 2005, il Meeting delle Etichette Indipendenti. Ospite speciale dell'evento è John Vignola, giornalista de Il Mucchio Selvaggio, che, responsabile incaricato dell'atrio della stazione nel quale si è tenuto lo show, fornisce una folle spalla alla conduzione di Michele Orvieti dei Mariposa Yosemite Sam(e viceversa).
Ospiti musicali della puntata sono invece i Pixel Johnson, che presentano in anteprima l'album omonimo uscito per la Yosemite Sam Records.
I Pixel Johnson, vero e proprio "caso musicale" del 2005, sono Luca Buono (basso, voce e tastiera) e Nicolò Praga (voce e tastiera). Si sono formati nel 2001 e da allora la loro carriera musicale è stata una costante ascesa culminata con la pubblicazione del disco per la Yosemite Sam e il conseguente tour che li ha portati a collezionare più di 50 date fra Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Sono da poco tornati dal loro tour negli Stati Uniti dove hanno fornito supporto ai Fuck e opening acts per Will Oldham e Moonshake.
Nemo propheta in patria, i Pixel Johnson, così osannati da critica e pubblico all'estero, sono pressochè ignorati in Italia: questa puntata, che vede presenti fra il pubblico nomi noti della carta stampata come Aurelio Pasini, Alessandro Besselva Averame, Enrico Rigolin, sarà anche l'occasione per fare il punto sulla situazione della critica nostrana e sui fenomeni di "hype", che creano veri e propri miti tramite imperscrutabili e sotterranei movimenti d'opinione, bypassando completamente stampa e pubblicità.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Pixel Johnson
presentano
Pixel Johnson
(Yosemite Sam Records)

www.pixeljohnson.tk
www.yosemitesam.tk

Magazzeno Bis #7
dal 26 dicembre 2005 al 1 gennaio 2006



Gentilissimo e Stimatissimo pubblico, in tutti questi anni gli Zen Circus sono stati in prima linea in molti significativi momenti storici. Nel ‘77, ad esempio, quando, come forse alcuni ricorderanno, rimasero bloccati con 50 animali in quella che all'inizio della tournee si chiamava Persia e alla fine Iran e si mobilitò addirittura il Ministero degli Esteri che fece inviare la storica Achille Lauro a recuperare i ragazzi, le attrezzature e gli animali.
Nel 1987 rimasero storiche le immagini dello spettacolo di canti e danze sovietiche organizzato proprio da Appino col corpo dell' Armata Rossa ricevuto poi da papa Giovanni Paolo II, primi militari russi della storia ad entrare nello Stato Pontificio.
Ma lo spettacolo più bello che ci offre lo Zen Circus è quello di vedere che la tradizione continua e si rinnova: Teschio, prima, e poi Karim insieme ad Appino e Ufo, presentano uno spettacolo di attrazioni provenienti da tutto il mondo. Tutti belli come divi del cinema, questi Zen di oggi, hanno un look inconsueto. Si tratta di un'arte strana che assume oltretutto la funzione culturale di zoo viaggiante.
Gli Zen Circus si sono contraddistinti per aver sempre presentato spettacoli di altissimo livello: sono stati anche i primi in Italia a conquistare nel 1987 un Clown d'Oro al Festival Internazionale di Montecarlo con un numero di dodici tigri e nel 1989 un altro grande riconoscimento, un Clown d'Argento per il numero di animali esotici presentato da Karim e Ufo.
E come sostituire la risata semplice che provocano proprio Karim e Ufo quando si tirano secchiate d'acqua e Appino che si pulisce i piedi sul cappello dell'amico o che girandosi fa sventolare un'asse e lo mette ko?
Il palco per loro è una zona franca, nel suo cerchio magico può accadere di tutto, gentili signori. E', come intuì Federico Fellini, un luogo di vita e anche di poesia. E questo gran circo degli Zen riesce a comunicare proprio questa magia. Ogni sera / quando l'orchestra inizia a suonare la grande musica / e la grande carovana di artisti va ad incominciare.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Zen Circus
presentano
Vita e opinioni di
Nello Scarpellini, gentiluomo
(L'amico Immaginario
/Audioglobe)

www.thezencircus.com

www.lamicoimmaginario.it

Magazzeno Bis #6
dal 12 dicembre al 18 dicembre 2005



Il nome Aidoru deriva dalla traslitterazione giapponese del termine inglese “idol”, idolo appunto. Gli Aidoru in Giappone sono personaggi che diventano strafamosi per una stagione grazie ad una promozione esagerata e si producono in una sorta di spazzatura musicale.
E “idoli”, i cesenati Aidoru, lo sono davvero diventati, seppur per una breve stagione, tra il 1964 e il 1970, accompagnando Lucio Dalla in una serie di 45 giri che raccoglievano singoli come “Quando ero soldato”, “Hai una faccia nera nera”, “Lucio dove vai”. La collaborazione, burrascosa, si è interrotta per due volte quando Lucio, al Sanremo del ’66 ha portato la sua “Paff….bum” accompagnato dagli Yardbirds e nel ’67 ci è ritornato con “Bisogna saper perdere” e ad accompagnarlo erano nientemeno che i Rokes di Shel Shapiro, storici rivali degli Idoli.
Poi, dopo il 1970, trent’anni di buio, fino al 2004, anno nel quale viene fuori un nuovo album degli Idoli, dal titolo “13 piccoli singoli radiofonici” co-prodotto assieme alla Snowdonia.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Aidoru
presentano
13 piccoli singoli radiofonici
(Snowdonia/Audioglobe)

www.aidoru.org

www.snowdonia.it

Magazzeno Bis #5
dal 28 novembre al 4 dicembre 2005



In questa settimana avete potuto apprezzare la musica dell'ensemble "Vince Vasi QY Lunch". Vediamo un po' di approfondire la conoscenza di questo gruppo composto da: Vince Vasi alla tavola elettronica al basso e al theremin, Fabrizio Puglisi alle tastiere, Mirko Sabatini alla batteria, Egle Sommacal alla chitarra, e Antonio Borghini al contrabbasso. Ecco alcuni punti salienti delle loro biografie.
Fabrizio Puglisi - Nell'estate del '96 conduce un seminario sull'improvvisazione a Sandwick (Isole Shetland) all'interno dello scambio Italia-Shetland (Scozia) nell'ambito del programma "Gioventù per l'Europa" dell'Unione Europea.
Mirko Sabatini - E' il musicista che ha collezionato più residenze d'artista per minuto secondo: nel 2001, residenza d'artista a Montréal (Qc, Canada) per la realizzazione dell'installazione concerto-performance, "Bassa Fedeltà"; nello stesso anno, residenza d'artista presso l'associazione La terza decade/L'aquila signorina per la realizzazione sempre di "Bassa fedeltà", stavolta però a Molinella (BO) Italia.
Antonio Borghini - Giovane musicista che ricordiamo soprattutto come contrabbassista del gruppo bolognese Amarcord
Egle Sommacal - Che dire di Egle? Che è vittima dei virtuosismi giornalistici, quelli fatti di frasi fatte tipo “un’incresciosa vicenda”, “le stragi del sabato sera”, "un'afa record", “il merolone”. Ecco, spulciando in internet, quando si parla di lui si dice sempre della sua “chitarra grattugiata”. Ecco, “la chitarra grattugiata” è la sua specialità. Poi magari ci smentisce suonando, vedremo.
Vince Vasi - Dal 1986 affianca l'attività di musicista a quella di fonico in studio di registrazione, inizialmente come montatore di spot pubblicitari e per sonorizzazioni di spettacoli ed eventi teatrali, poi registrando innumerevoli produzioni di vari generi, fra cui i primi demo di Samuele Bersani.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Vince Vasi QY Lunch
in collaborazione con
Bassesfere presenta
QY LUNCH
(Etnagigante/V2)

www.vincenzovasi.it
www.etnagigante.com

Magazzeno Bis #4
dal 14 al 20 novembre 2005



I Valentina Dorme nascono nel 1965. Nello stesso anno esce il loro primo album "La curva di Lesmo". Il protagonista di quell'album è in realtà Neutron, un'investigatore dotato di poteri psichici. Più nudi che vestiti, hanno rappresentato uno dei simboli più sofisticati del voyeurismo. Sensuali, apparentemente disponili, una certa tendenza al sadomaso, ma senza mai eccedere nel volgare. Tutto questo ci porta a pensare come la musica indipendente italiana non sia un'arte subordinata al cinema o al cartone animato. I Valentina Dorme sono anche stati protagonisti di una serie di 13 telefilm trasmessi in Italia, Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Valentina Dorme
presentano
Il coraggio dei piuma
(Fosbury/Audioglobe)

www.valentinadorme.it
www.fosburyrecords.org

Magazzeno Bis #3
dal 31 ottobre al 6 novembre 2005


I Rosolina Mar si estendono per 73 kmq e confinano a Nord con il Comune di Chioggia, ad Est con il Mare Adriatico, ad Ovest con il Comune di Loreo e a Sud con il Comune di Porto Viro.
Nonostante il prorompente sviluppo dell'industria discografica e gli interventi dell'uomo degli ultimi trent'anni, i Rosolina mar hanno mantenuto paesaggi di una bellezza dolce, non aggressiva, di grande suggestione, che possono competere con altre band più note e pubblicizzate, come i Coto Donana spagnoli o i Camargue francesi.
Senza fare viaggi più o meno esotici ma rimanendo in Italia, possiamo scoprire una musica naturale, fatta di lagune, stagni, barene, valli da pesca, canneti sterminati, pinete odorose di resina e dalle rare fioriture di orchidee, con un tripudio di fauna palustre: arpeggi veloci come voli di cormorani, zampettare nei bassi specchi d'acqua di limicoli e aironi, dove ogni tanto compare, quasi incerto miraggio, un riff o un cassone.
Con un po' di attenzione e fortuna è possibile scorgere il frullio della chitarra di Bruno Vanessi un martin pescatore, dalle lucenti piume dai colori metallici, mentre sorvola lo specchio d'acqua prospicente la chiusa dalle grandi saracinesche a ghigliottina. Oltre la conca, Andrea Belfi risale l'Adige, dalla bella vegetazione riparia e passa accanto a varie fattorie tra cui quella di Enrico Zambon, famosa per i ritrovamenti archeologici.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Rosolina Mar
presentano
Before and after dinner
(Wallace/Audioglobe)

www.rosolinamar.com
www.wallacerecords.com

Magazzeno Bis #2
dal 17 al 23 ottobre 2005



Nel panorama musicale italiano si è affacciata una nuova coppia di musicisti siciliani (i primi musicisti siciliani) le cui potenzialità sono veramente eccezionali.
Si tratta di un'alchimia unica: da una parte Pipitone, basso, tarchiato, zotico, esplosivo, il "cretinetto" della situazione, dall'altra Gulino, alto, magro, colto, quasi aristocratico, la logica. All'inizio Gulino cercava di affinare i tempi e i modi dell'inesperto Pipitone, che con la sua irruenza, la sua vitalità e la sua fantasia, rendeva estremamente comico ogni sketch.
Pipitone è veramente una forza della natura: oltre ad avere un buon orecchio per la musica (riesce a scrivere canzoni pur essendo digiuno di teoria musicale), possiede una vera e propria faccia di gomma, riesce a fare delle espressioni uniche e indescrivibili, in più ha anche una buona forza fisica che gli consente di eseguire dei numeri difficilissimi (come ad esempio la gag della bilancia, un numero in cui Pipitone simula una paralisi a forma di V, quindi, con il sedere a terra e testa e gambe sollevate, Gulino pone, talvolta sul capo e talvolta sui piedi, una bombetta che fa sbilanciare il corpo di Pipitone, come una bilancia appunto, una cosa impressionante).
Pipitone ricorda per certi versi l'estro di Jerry Lewis e le movenze di Totò, anche se, come lui stesso puntualizza: "...se Totò è marionetta, io sono pupo siciliano".
Dopo aver dominato l'avanspettacolo e la rivista, ed essere diventati un trio a tutti gli effetti con l’inserimento dell’oriundo siculo Paolini, ai Marta sui Tubi non resta che avventurarsi in altre forme di spettacolo per conquistare una notorietà globale.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Marta sui Tubi
presentano
C'è Gente Che Deve Dormire
(Eclectic Circus/V2)

www.martasuitubi.it
www.eclectic-circus.com

Magazzeno Bis #1
dal 3 al 9 ottobre 2005



Il re della testa, del cuore e degli enjambement, Marco Parente nasce a Napoli nel 1969.
Nella seconda metà degli anni ’80, assieme al fratello, conduce trasmissioni radiofoniche dai microfoni di Radio Torre Petrarca.
Nel 1993 viene pubblicato su musicassetta il demo autoprodotto “La Forma SRL”: il gruppo omonimo era composto, oltre che da Marco Parente alle percussioni, da Marco Caudai, Francesco Bottai, Jeppe Catalano e Irene Grandi alla voce.
Come batterista, dopo alcune militanze in gruppi fiorentini quali gli Otto’p’notri, partecipa alla realizzazione in studio di “Ko de Mondo” e “Linea Gotica” dei CSI e de “L’Albero Pazzo” di Andrea Chimenti.
Nel febbraio del 2002 Patty Pravo interpreta e inserisce nel suo album Radiostation una sua canzone (Farfalla Pensante), tutto grazie e sotto la supervisione di Manuel Agnelli.
Nel Novembre 2002, Marco partecipa al premio letterario Mariposa, vinto, in quell’edizione, da Roberto Angelici, Giulio Casale, Raf, Piero Pelù, Vinicio Capossela.
Sempre nel 2004 prende parte a STAZIONI LUNARI, “IL CANTO DELLA SIRENA ALLA LUNA (INTIMISTO)”: quattro stazioni lunari, quattro stanze costruite con delle cantinelle di legno. Ogni catinella un artista. In una catinella Marco Parente.

Dice di lui Gionni dall’Orto, suo storico bassista:
GIONNI - “Un'altra cosa che mi piace molto di Marco è il suo approccio verso gli strumenti: ha sempre un'idea 'pop' di trovare un giro con il suono e non come molti tecnici virtuosi che dopo aver sentito il pezzo ti fanno una cosa che non è mai uguale. Lui ha questa concezione molto 'pop' della cosa ipnotica di trovare giri 'forti'.
Da queste cose ti accorgi che è un musicista con le palle.
Ricordiamo che Gionni dall’Orto è la stessa persona che, alla domanda “Il pubblico influisce nel tuo modo di suonare”, ha dichiarato:
“Assolutamente, se c'è una bella ragazza / sotto / suono troppo meglio...non c'è paragone”.

Ascolta il primo tempo (.mp3)
Ascolta il secondo tempo (.mp3)



Marco Parente
presenta
Neve ridens
(Mescal/Sony)

www.marcoparente.it
www.mescal.it